Permettetemi di evocare un passato recente, una bella storia che sembra una fiaba, poiché il suo lieto svolgimento è oggi sotto gli occhi di tutti ed è speranza per il futuro. Come insegnante e musicista, ho avuto modo di partecipare e collaborare alle attività dei concerti per le scuole della Fondazione Perugia Musica Classica Onlus-Amici della Musica sin dai primi timidi esordi, una decina d'anni fa, quando le numerose ed articolate proposte attualmente realizzate ed il promettente titolo Musica per crescere erano ancora lontani. Desiderosa di avviare i bambini delle classi in cui insegnavo ad una educazione alla musica che non si limitasse ad un mero repertorio didattico e propedeutico, proposi ai maestri Simone Frondini e Leonardo Ramadori un esperimento pionieristico: portare i bimbi della scuola primaria ad ascoltare i quattro concerti del ciclo Chi ha paura della musica classica? iniziale, innovativo ed insuperato modello di esecuzioni dal vivo, scelte e pensate all'epoca per gli studenti delle scuole medie. Nessuno poteva aspettarsi quella che fu la risposta degli alunni coinvolti: incantati dalla musica, dalla magia del teatro, dagli strumenti presenti sul palco, essi si dimostrarono subito desiderosi, quasi smaniosi di replicare l'esperienza, aspettando il successivo concerto con curiosità e gioia. Cominciarono a tradurre con parole e disegni ciò che avevano percepito ed apprezzato, confermando di possedere una grande capacità di osservazione che si spingeva fino a ritrarre con allegra e implacabile sincerità gli stessi esecutori, i quali si riconoscevano in quei tratti spontanei ed immediati. La scrittura era divenuta mezzo di rivelazione per sensazioni nuove, fresche e mai banali e si andò perfezionando nel corso dell'anno: dagli incerti tentativi di comunicare su qualcosa di astratto e fluttuante come la musica, si passò alla loquace vivacità degli ultimi elaborati, in cui all'aspetto descrittivo si accostava una maggiore libertà connotativa ed una fluida evocazione di emozioni:... I musicisti hanno suonato degli strumenti molto strani che mi hanno fatto sentire allegra, spaventata e felice... Ho provato una forte emozione e ho capito che la musica è vita... La musica classica può far paura perché non si ascolta, ma se impariamo ad ascoltarla scopriremo che è bellissima, ti trascina su un sentiero di sogni...Con la musica la vita non è solo cattiveria, ma anche felicità... Sentivo che la musica risuonava dentro di me, ancora la sento... Mentreascoltavo la musica mi sentivo leggera, volavo via senza problemi... Spero per il mondo più musica e pace. Da questi messaggi limpidi, da quel primo gruppetto di bambini in un teatro troppo grande per loro, gli eventi si sono susseguiti con rapidità e caleidoscopico ottimismo, come nella migliore tradizione fiabesca: i concerti si sono moltiplicati e diversificati per fasce d'età, la produzione degli elaborati nelle classi ha portato alla realizzazione di una mostra nell'affascinante cornice della Rocca Paolina, le scuole coinvolte hanno superato i limiti cittadini, i disegni estemporanei sono divenuti un concorso e hanno parlato a tutti dalle locandine affisse sui muri di Perugia; infine il prestigioso, inaspettato riconoscimento del Premio Abbiati per la Scuola giunto a sancire lo sforzo e l'entusiasmo di chi aveva creduto, giustamente, che l'educazione al bello, a ciò che produce un godimento estetico e spirituale, risponde ad un elevato obiettivo formativo della personalità. Questo non può che partire dal basso, dall'umiltà, dalla semplicità dell'offrire la propria arte ed il proprio talento a chi può farne tesoro e infinita ricchezza per il domani. Perciò non scriviamo ancora il finale: la fiaba continua...
Prof.ssa Paola Perfetti
Esperta in didattica della musica
Vincitrice con il IX Circolo Didattico di Perugia (in collaborazione con Fondazione Perugia Musica Classica Onlus - Dipartimento Amici della Musica) del Premio Abbiati per la scuola 2005