PENSANDO A FRANCO

Oltre all’offerta artistica d’eccellenza, uno degli obiettivi che la Fondazione Perugia Musica Classica si è data negli ultimi dieci anni è quello di essere strumento di coordinamento per la vita musicale della Città e della Regione. Ne fa fede il rapporto di sinergia preziosa creato con l’Orchestra da Camera di Perugia, l’ampia e sempre rinnovata progettualità rivolta alle scuole, la recente convenzione col Conservatorio «Francesco Morlacchi», la vitalità della Sagra Musicale Umbra e il coinvolgimento nei percorsi artistici di tante realtà corali e di tanti musicisti formatisi in questo territorio. A questa vocazione si aggiunge dalla Stagione 2017-18 anche la bella novità di un rapporto coordinato con la Fondazione Cucinelli e con i programmi musicali del Teatro di Solomeo. Grazie alla missione comune degli Amici della Musica di Perugia e della Fondazione Cucinelli, il pubblico potrà d’ora in poi avere il beneficio di un calendario integrato che si concretizza in un’offerta musicale numericamente importante e qualitativamente egregia. Il rapporto di collaborazione feconda non si ferma tuttavia al calendario. Grazie all’assonanza di vedute artistiche col maestro Fabio Ciofini, responsabile della programmazione musicale al Teatro Cucinelli di Solomeo, siamo riusciti a dar vita a un evento condiviso, che porterà in novembre al Teatro Morlacchi la Deutsche Kammerphilharmonie di Bremen, diretta da Vladimir Jurowski, in un programma illuminato dalla presenza di Martha Argerich, la leggenda vivente del pianoforte. Quella sera, tutti i nostri pensieri saranno rivolti a Franco Buitoni.  La generosità e la competenza della sua guida è stato il patrimonio più prezioso per gli Amici della Musica di Perugia, un patrimonio che è ancora ben tangibile nella qualità e nella quantità di un pubblico di appassionati che per tanti anni si è culturalmente nutrito delle scelte avvedute, sagaci e appassionate del nostro indimenticabile Presidente. A Lui questa stagione è dedicata. Per celebrare la Sua memoria, tornerà a Perugia András Schiff, l’amico di una vita, insieme alla consorte Yuuko Shiokawa, e certamente avranno Franco nel cuore i tanti meravigliosi artisti che, anche in questa Stagione, si fregiano d’esser stati laureati dal Borletti-Buitoni Trust: Veronika Eberle, Marie-Elisabeth Ecker, Martin Helmchen, il Quartetto di Cremona e il Quartetto Jerusalem, Gloria Campaner. Celebreremo nel 2018 due importanti centenari, quello dalla morte di Debussy con un concerto monografico di Benedetto Lupo e i centocinquant’anni dalla morte di Rossini con una produzione originale della Petite Messe Solennelle, il «viatico per il Paradiso» che è l’estrema composizione del genio così a lungo silenzioso. Ci sarà molta anima umbra in questo concerto pasquale, grazie alle voci illustri di Marina Comparato e di Mauro Borgioni, due figli di questa terra oggi ammirati nel mondo. Canteranno con la Stagione Armonica di Sergio Balestracci, che potrà contare su una lussuosa collaboratrice pianistica quale  Jin Ju, e su un pianoforte storico Pleyel, praticamente identico a quello  personale di Rossini, per la cui sonorità la meravigliosa messa cameristica fu pensata. La versatilità di Mauro Borgioni è ulteriormente certificata dalla sua presenza nel bel programma spirituale che Fabio Ciofini e l’Accademia Hermans presentano in San Pietro, una Abendmusik dedicata ai maestri tedeschi del Seicento. L’omaggio a Debussy è deliberatamente seguito da un’altra monografia, consacrata all’integrale delle Études di Chopin e affidata all’interpretazione autorevolissima di Louis Lortie. È proprio da un’intensa,  incessante meditazione di quella musica che Debussy seppe trovare la propria strada e aprire nuovi mondi sonori. L’Orchestra da Camera di Perugia si conferma un fondamentale strumento produttivo anche per gli Amici della Musica. Ad essa è affidato il Concerto inaugurale, che ha in Alexander Lonquich il grande protagonista nella duplice veste  di   direttore  e  solista,  a   quarant’anni   esatti   dalla  vittoria  al Concorso «Casagrande» di Terni che lo rivelò sulla scena musicale internazionale. Ritroveremo l’Orchestra a fine Stagione, con un progetto che audacemente affianca gli estri e la fantasia di Paolo Fresu e Giovanni Sollima. Tutto lascia pensare che questa nuova produzione voluta dagli Amici della Musica di Perugia possa avere una lunga vita e mietere successi analoghi a quelli conquistati dall’elaborazione del Laudario di Cortona che nacque in seno alla Sagra Musicale Umbra 2016. La grande musica del Novecento è protagonista assoluta del grandioso programma che David Afkham dirigerà con la Junge Deutsche Philharmonie al Teatro Morlacchi. David Afkham fu la rivelazione della Sagra Musicale Umbra nel 2010, quando diresse Bruckner con la Gustav Mahler Jugendorchester. Da allora, la sua carriera internazionale lo ha consacrato e torna agli Amici della Musica di Perugia, che già lo ospitarono nel 2011 con la Mahler Chamber Orchestra. Il violoncello di Steven Isserlis darà vita insieme ad Afkham al Concerto «Tout un monde lointain» di Dutilleux, preceduto nel programma da  un grande capolavoro di Olivier Messiaen, Les offrandes oubliées e seguito dalla spettacolare e visionaria Symphonie Fantastique di Hector Berlioz. Un’attenzione speciale meritano i progetti innovativi inseriti nel cartellone. Il primo intende rendere omaggio a un giovane e già affermato compositore perugino, Marco Momi. Frutto del suo lavoro all’IRCAM di Parigi, la partitura di Unrisen per quintetto con pianoforte e live electronics, sarà presentata al Teatro Morlacchi dal Quartetto Prometeo e da Mariangela Vacatello con la regia sonora dell’IRCAM, insieme al liricissimo Quintetto per archi e pianoforte op. 81 di Dvořák. Presentato a Parigi, Théâtre des Bouffes du Nord, nel 2016, il lavoro di Marco Momi avrà a Perugia la sua prima esecuzione italiana. L’altro momento sperimentale della Stagione riguarda un progetto che traduce  in video grafica, con interventi danzati, la musica di Bach, Pärt, Skrjabin e Prokof’ev suonata al pianoforte da Gloria Campaner. Il giovane Natan Sinigaglia è l’artista poliedrico che si fa carico di questa traduzione visiva e coreografica, progettata in collaborazione con la Società del Quartetto di Milano. Sigillo questa mia breve illustrazione con la gioia di un annuncio felice, quello  del ritorno a Perugia di John Eliot Gardiner, del Monteverdi Choir e degli English Baroque Soloists, per la chiusura della Stagione nella Basilica di San Pietro nel nome di Bach. Nel nome del Padre.

Alberto Batisti

Direttore artistico Fondazione Perugia Musica Classica Onlus

Amici della Musica di Perugia

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