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GENERAZIONI A CONFRONTO
La freschezza e il talento della gioventù affiancata all'esperienza e alla saggezza delle celebrità. Su questo equilibrio si fonda la nuova Stagione di concerti degli Amici della Musica di Perugia. Ma questa č anche la fotografia di tutti voi che state dalla parte opposta del palcoscenico, un pubblico meraviglioso e competente, composto da storici abbonati appassionati e da tanti giovani che scoprono con emozione la gioia della musica in sala da concerto.
Anche quest'anno, possiamo dire con non celato orgoglio che l'offerta musicale č ricca, varia, articolata, alimentata da importanti ritorni e da promettenti debutti.
Cominciamo dai ritorni. Fra i protagonisti della tastiera, spiccano i nomi di Martha Argerich, una leggenda vivente del pianoforte, di András Schiff, di Emanuel Ax, e della nostra amata Mitsuko Uchida, questa volta nella veste insolita di collaboratrice al pianoforte di una illustre liederista, Magdalena Kožená. Fra i ritorni ci sono anche quelli di due pianisti di anagrafe più giovane, l'italiano Pietro De Maria (che affronta Bach per la prima volta in pubblico, cimentandosi con le Variazioni Goldberg) e l'americano Jonathan Biss.
Un altro glorioso ritorno č quello dell'ultraottuagenario Gustav Leonhardt, il guru della musica barocca, «maestro di color che sanno», per dirla con Dante. Lo ascolteremo con gioia nello spazio raccolto dell'Auditorium del Conservatorio «Morlacchi», luogo ideale per gustare le finezze del clavicembalo.
Restando ai ritorni, e alla musica barocca, nella Basilica di San Pietro risuoneranno ancora le note della Passione secondo Matteo, per un concerto pasquale che ha per protagonisti i meravigliosi cantori del St. Jacob's Chamber Choir diretti da Gary Graden. Ricorderete che ci hanno lasciato a bocca aperta con l'esecuzione dei Mottetti bachiani nella scorsa stagione; li vogliamo riascoltare nel capolavoro supremo della civiltà musicale cristiana.
E ancora nel segno di Bach, celebreremo il Natale con l'Accademia Bizantina, Ottavio Dantone, Stefano Montanari e una corposa antologia di splendide sinfonie dalle Cantate sacre e di concerti per violino.
Fra i quartetti, che come sempre costituiscono un'ossatura delle nostre stagioni, riascolteremo complessi applauditissimi come il Quartetto Jerusalem e l'Ebčne, prime punte nel panorama internazionale della musica da camera, e il Quartetto Belcea, affiancato per l'occasione da quel prodigio del clarinetto che č Martin Fröst, indimenticabile interprete, qualche stagione fa, del Quatuor pour la fin du temps di Messiaen insieme a Mitsuko Uchida. Questa volta darà vita con i suoi partner al crepuscolare, struggente Quintetto op. 115 di Brahms. Avremo inoltre il quinto capitolo dell'integrale quartettistica di Beethoven con gli ottimi archi dell'Auryn e una new entry di prim'ordine, i giovani spagnoli del Quartetto Casals, oggi sulla cresta dell'onda.
Due illustri solisti di diverse generazioni, la violoncellista Marie Elisabeth Hecker e il pianista Louis Lortie si incontrano nel nome della musica da camera, con un programma che promette grandi emozioni: da Poulenc alla Sonata di Chopin, ultimo lavoro pubblicato dal compositore, passando per Miaskovskij e Janacek.
Anche il violino č ben rappresentato da un glorioso veterano, Pinchas Zukerman, e da una giovane stella, la tedesca Veronika Eberle.
Il grande Zukerman interpreterà il Concerto di Beethoven con la Budapest Festival Orchestra e Iván Fischer in un programma sinfonico che comprende anche opulente pagine di Richard Strauss, i travolgenti valzer dal Rosenkavalier e il poema nietzschiano Cosě parlň Zarathustra.
La musica vocale da camera č rappresentata ai massimi livelli, con il debutto perugino di due grandi artisti quali Paul Lewis al pianoforte e il tenore Mark Padmore, che si metteranno al servizio di Schubert, per il più celebre fra i suoi cicli liederistici, la Winterreise. L'altro appuntamento č invece quello, già ricordato, in cui Mitsuko Uchida accompagnerà Magdalena Kožená in Mahler, Debussy e Ravel.
Infine, tutto affidato all'energia di giovani musicisti č il concerto d'apertura, dove il Secondo Concerto per pianoforte e orchestra di Brahms e l'Eroica di Beethoven vedranno protagonisti David Afkham, trionfatore nella scorsa Sagra Musicale Umbra con un'impressionante e indimenticabile direzione della Nona di Bruckner, affiancato da Nino Gvetadze, giovane pianista georgiana, laureata col marchio di qualità del Borletti-Buitoni Trust. Aggiungete ai due giovani cavalli di razza lo splendore della Mahler Chamber Orchestra, ormai di casa a Perugia, e che la musica abbia inizio. Per la gioia di tutti noi.
Alberto Batisti
Direttore Artistico
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