PROGRAMMA

PRESENTAZIONE

CONVEGNO

INCONTRI DI APPROFONDIMENTO

MUSICA DELLA SPERANZA

 

SAGRA MUSICALE UMBRA 2011

DAL VECCHIO AL NUOVO MONDO
Omaggio a Francesco Siciliani
nel centenario della nascita

Il programma della Sagra Musicale Umbra 2011 è dedicato alla memoria di Francesco Siciliani, che fu per cinquant'anni il direttore artistico e l'animatore del Festival nato nel 1937 e da lui portato a un prestigio internazionale. Cento anni or sono nasceva infatti questo grande protagonista della vita musicale italiana nella seconda metà del Novecento.
Siciliani fu grande amico personale di Leonard Bernstein, che fu tra i primi a portare in Italia e col quale ebbe un sodalizio lungo tutta la vita. Per questo motivo il programma 2011 è dedicato in parte alla figura di Leonard Bernstein come compositore, ma soprattutto alle relazioni musicali fra Europa e Nuovo Mondo in un itinerario inedito, che indaga anche i primi secoli dell'innesto musicale europeo nelle terre d'oltre oceano, fra Seicento e Settecento, e che tocca Messico, Argentina, Bolivia, Paraguay, Brasile e infine gli Stati Uniti.
Il percorso del Festival si muove cronologicamente a ritroso, dal Novecento di Bernstein fino alle origini della musica sacra nell'America evangelizzata con il concerto dei Tallis Scholars, celebre ensemble vocale britannico fondato e diretto da Peter Phillips, che nel concerto finale nella Basilica di San Pietro a Perugia eseguiranno pagine polifoniche di Juan Gutiérrez de Padilla, compositore spagnolo attivo in Messico fin dal 1621, accanto a pagine sacre del suo sommo predecessore Tomás Luis de Victoria, di cui si celebra il quarto centenario della morte, avvenuta nel 1611. Di quest'ultimo, in particolare, sarà eseguito il celebre Requiem, uno dei massimi capolavori della polifonia rinascimentale.
Jordi Savall, già applauditissimo nel suo concerto della passata edizione della Sagra, proporrà nel meraviglioso spazio di San Bevignate uno sguardo sulla fusione tra le musiche popolari e le danze avvenuta nel Nuovo Mondo con l'incontro tra i conquistadores spagnoli e le popolazioni autoctone, l'avvio di una tradizione musicale creola e meticcia ricca di fascino e praticamente inesplorata, ma viva fino ai nostri giorni.
Il capitolo successivo è quello delle riduzioni gesuitiche in Argentina, Paraguay, Perù e Bolivia, ove furono attivi come musicisti gli spagnoli Diego José de Salazar e Juan de Araujo e altri ma soprattutto il toscano Domenico Zipoli, già organista insigne alla Chiesa del Gesù di Roma e quindi educatore alla musica dei popoli guaranì. L'esecuzione delle musiche sacre ritrovate in America Latina è affidata agli specialisti dell'Ensemble Vocale e Strumentale «Ex Cathedra» diretti da Jeffrey Skidmore, che ha realizzato ben tre registrazioni discografiche di questo repertorio resuscitato dagli archivi. Nel concerto, oltre alle pagine americane, saranno eseguite musiche del Barocco italiano che da Monteverdi, attraverso Lotti, giungono allo straordinario Stabat Mater a dieci voci di un celebre contemporaneo di Zipoli, Domenico Scarlatti. Sempre del missionario della musica Domenico Zipoli la Sagra Musicale presenta in un concerto a Trevi, sullo splendido organo cinquecentesco della Chiesa di San Francesco recentemente restaurato, una selezione dell'opera tastieristica, le celebri Sonate d'intavolatura per organo e cembalo, pubblicate a Roma nel 1716, prima della partenza del musicista per l'Argentina. L'esecuzione è affidata a Giovanni Togni, clavicembalista e a Gabriele Giacomelli, musicologo e organista, tra i maggiori studiosi italiani di Zipoli. In questo suggestivo dialogo fra organo e clavicembalo figurano anche autori dell'ambiente romano frequentato da Zipoli nella sua gioventù, da Bernardo Pasquini a Alessandro Scarlatti, fino a Haendel, protagonista della vita musicale romana fra il 1708 e il 1710.
Il concerto d'inaugurazione, nella Basilica di San Pietro a Perugia, vede la prestigiosa presenza del New College Choir di Oxford, diretto da Edward Higginbottom, alla guida anche della Camerata Strumentale «Città di Prato» e del gruppo di percussionisti Tetraktis per dar vita all'esecuzione dei celebri Chichester Psalms di Leonard Bernstein, preceduti dalle Three Meditations per violoncello e orchestra tratte dal grande lavoro sacro-teatrale Mass. Completa il programma il toccante Requiem op. 48 di Gabriel Fauré, nella rara versione originale per orchestra da camera. Il meraviglioso Coro di voci bianche di Oxford sarà presente, quasi in un'anteprima, nella meravigliosa Abbazia di San Niccolò a San Gemini, con un programma che impagina una sintesi storica della musica sacra dall'Inghilterra del Rinascimento e del Barocco, affiancata a un percorso che presenta alcuni gioielli della musica sacra inglese e americana del Novecento, tra cui la piccola, deliziosa Messa composta da Leonard Bernstein nel 1988 e il Salmo LXVII di Charles Ives, padre della musica moderna negli Stati Uniti.
Ancora un confronto fra l'ispirazione spirituale nella musica europea del Novecento e quella d'Oltreoceano è al centro del raffinato programma di Amarcord, un ensemble vocale tedesco di fulgide qualità, oggi tra i più accreditati in questo repertorio per sole voci. Nel loro concerto al quattrocentesco Santuario di Castel Rigone, eseguiranno pagine francescane di Poulenc, Orff, accanto a novità di autori tedeschi e americani, concludendo con un florilegio di spirituals, appuntamento obbligatorio per un Festival dedicato alle culture musicali americane.
In un programma dedicato al rapporto fra i continenti europeo e americano non poteva mancare la Sinfonia «Dal nuovo mondo» di Antonin Dvorak, dalla quale è in parte derivato il titolo dell'edizione 2011 della Sagra. Al Teatro Morlacchi, sul podio dell'Orchestra Filarmonica della Scala, la dirigerà Daniel Harding, reduce da un trionfale successo nel concerto di chiusura delal Stagione degli Amici della Musica. La prima parte del programma è dedicata al Wagner più spirituale, quello del Parsifal, con le due grandi pagine sinfoniche del dramma sacro, il Preludio e l'Incantesimo del Venerdì Santo.
Tutto consacrato al Novecento è il programma del Trio Modigliani, che a Torgiano omaggerà ancora Bernstein, col suo Trio composto a diciannove anni, nel 1937, quando era ancora uno studente di Harvard, messo a confronto col massimo compositore brasiliano Heitor Villa-Lobos, e con una delle opere più illustri del repertorio cameristico, il Trio composto nel 1914 da Maurice Ravel, uno dei musicisti europei più sensibili alle influenze provenienti dall'America nei primi decenni del Novecento.
Al rapporto fra Europa e Stati Uniti è dedicato anche il concerto che presenta in prima esecuzione un'antologia dei Sonetti di Shakespeare ancora inediti e messi in musica da Mario Castelnuovo-Tedesco, fiorentino emigrato negli Stati Uniti nel 1938 a causa delle leggi razziali e divenuto prestissimo tra le più autorevoli voci della musica americana. Gli intepreti sono il soprano Valentina Coladonato, il baritono Filippo Bettoschi e il pianista Claudio Proietti.
Alla giovane e già affermatissima pianista italiana Mariangela Vacatello, premiata in America al Concorso «Van Cliburn», è affidato un concerto intorno alla produzione pianistica spirituale di Liszt, nel bicentenario della nascita. Come già avvenuto nella precedente edizione, la Sagra sarà presente con due iniziative musicali all'Ospedale e al Carcere femminile di Perugia, un'iniziativa per portare la musica a chi soffre e ai loro congiunti. I Solisti di Perugia e il controtenore Filippo Mineccia eseguiranno nella Chiesa di Santa Maria della Misericordial dell'Ospedale l'estremo capolavoro di Domenico Scarlatti, il toccante Salve Regina con cui il compositore napoletano dette l'addio alla vita nel 1757, insieme al Salve Regina di Nicola Porpora e a pagine strumentali di Geminiani. Un programma tutto americano, affidato ai fiati del Quintetto Kandisky è invece indirizzato alle recluse del Penitenziario femminile. In apertura del Festival, il 10 settembre, sotto il patrocinio del Pontificio Consiglio per la Cultura e del suo Presidente, S. Eminenza rev.ma il Cardinale Gianfranco Ravasi, avrà luogo un importante convegno dedicato al rapporto fra musica contemporanea, fede e liturgia. Si tratta di un'iniziativa promossa direttamente da sua Eminenza il card. Ravasi, che ha scelto, per il suo prestigio storico e per i suoi contenuti spirituali, la Sagra Musicale Umbra, al fine di riaccendere un dialogo fra la Chiesa e le maggiori personalità della cultura musicale del XXI secolo, invitate a dare il loro contributo a questa giornata di studio e di confronto. Al termine del Convegno si terrà una solenne celebrazione eucaristica in Cattedrale, con la liturgia musicale affidata al Coro «Armoniosoincanto», vincitore dell'edizione 2010 del Concorso Polifonico «Guido d'Arezzo».

Alberto Batisti
Direttore Artistico