IL «PREMIO ABBIATI PER LA SCUOLA»
Qualche volta anche in Italia succede che chi lavora bene e con passione riceva un riconoscimento per il suo operato. La notizia che la Giuria del Premio «Abbiati» per la scuola ha premiato al Teatro Romano di Fiesole l’ 11 giugno 2005 il Progetto Musica coordinato dal IV Cicolo didattico di Perugia in collaborazione con la Fondazione Perugia Musica Classica Onlus - Dipartimento Amici della Musica, è da sottolineare con particolare soddisfazione. Il Premio «Abbiati» è infatti il riconoscimento che ogni anno l’Associazione Italiana dei critici musicali attribuisce ai migliori spettacoli, ai migliori artisti, ai più significativi progetti che siano emersi nell’ultimo anno. In un momento in cui da ogni angolo d’Italia si leva un forte allarme per l’esclusione della musica dal percorso formativo dei nostri studenti, la città di Perugia ha risposto inventando un vero e proprio modello di avvicinamento delle generazioni più giovani al linguaggio della musica colta, con un approccio non casuale, che ha coinvolto quasi mille di studenti in un «itinerario di approfondimento sul repertorio e di preparazione all’ascolto consapevole», così come recita la motivazione del prestigioso Premio.
Il Progetto, ideato e coordinato dalla professoressa Paola Perfetti, è davvero un modello di collaborazione fra scuola e istituzioni musicali, nella sinergia fra il IX Circolo didattico e la Fondazione Perugia Musica Classica Onlus - Dipartimento Amici della Musica: al momento culminante dell’ascolto - in particolare nei concerti del ciclo «Chi ha paura della musica classica?» e «Gli elementi della musica» - si è arrivati attraverso una ricerca guidata dai docenti sugli autori, i generi, gli strumenti, gli spazi architettonici della musica, con il coinvolgimento più ampio del corpo docente. In questo modo, l’ascolto della musica classica dal vivo è stato vissuto gioiosamente come approdo di un complesso viaggio nella progressiva acquisizione di un lessico così variegato e così fortemente interdisciplinare da poter fornire a tutti i giovanissimi partecipanti gli strumenti per una corretta e vitale lettura del fatto musicale.
È questo il modo migliore per formare il pubblico di domani, e per garantire continuità alle alte tradizioni musicali che la città di Perugia può vantare nel panorama nazionale. Formare un pubblico consapevole non significa riempire le sale da concerto o i teatri d’opera; piuttosto, significa condividere con le generazioni future la felicità e la ricchezza umana e spirituale che il patrimonio universale della musica è in grado di garantire a tutti gli esseri umani.
Alberto Batisti
direttore artistico