IL PIFFERAIO VARIOPINTO DI HAMELIN

Alla scoperta della musica
al seguito de
Il pifferaio variopinto di Hamelin
Spettacolo musicale di animazione per avvicinare
i bambini e i ragazzi al mondo della musica classica
(liberamente ispirato al racconto di Robert Browning)
Adattamento teatrale a cura di Giampiero Frondini
Elaborazioni musicali a cura dell’Ensemble Kandinsky
Animazione in 3D a cura di Daniele Panebarco
Musiche di: Ravel, Rota , Milhaud, Rossini, Debussy e Morricone
Voce recitante: Giampiero Frondini
Musiche eseguite dal vivo dall’Ensemble Kandinsky
Ensemlbe Kandinsky
Matteo Salerno, flauto- Simone Frondini, oboe
Simone Fornaciari, clarinetto- Eolo Pignattini, corno
Stefano Semprini, fagotto- Leonardo Ramadori, percussioni
Il soggetto del racconto a cui si ispira lo spettacolo, è tratto da un’antica leggenda che una volta si riteneva basata su un avvenimento realmente accaduto.
La bella città di Hamelin, sul fiume Weser, è invasa dai topi. Un suonatore di piffero promette di liberare la città da quella disgrazia dietro compenso di mille “Ghilder”. Infatti al suono del piffero i topi escono dalle case seguono il suonatore finché cadono tutti sul fiume Weser e vi affogano.
Ma il sindaco si rifiuta di dare al pifferaio il compenso promesso e questi, allora, percorre di nuovo le vie della città suonando il suo strumento e raccogliendo, questa volta, dietro a se tutti i bambini di Hamelin, che si avviano verso un monte nel cui fianco si apre una porta che li inghiotte.
Nello spettacolo, la musica non assolve un compito da colonna sonora , ma è la protagonista del racconto, è il “pifferaio” che arriva e , semplice e disponibile, si mette al servizio dei problemi e degli stati d’animo degl’altri.
Quando tutto questo non è riconosciuto dai più, il “pifferaio” (la musica), non demorde, aumenta la sua capacità di emozionare, di comunicare ed i infine di affascinare.
Riuscirà il nostro “pifferaio” a farsi seguire dal giovanissimo pubblico?
Si aprirà la porta della montagna ?
Una porta sempre aperta, anche per chi decide dopo di raggiungere gli altri, ma dalla quale non si torna indietro perché la cultura, una volta acquisita, rimane per sempre.
E allora seguiamo “il pifferaio e la sua musica” in questo viaggio, dove racconto, immagine e musica seguono strade parallele, apparentemente separate, ma che conducono alla stessa meta: il piacere delle musica e della sua fantasia.
La tecnica utilizzata per la realizzazione di questo spettacolo si basa su l’interazione tra musica, parola ed immagini .
Le immagini, realizzate con la tecnica del “cartone animato”, verranno proiettate su uno schermo posto dietro i musicisti e l’attore, creando un armonico gioco visivo e sonoro tra i tre elementi che narrano la storia.