Domenica 9 settembre > ore 16:00

Norcia > Palazzo delle Esposizioni

Anteprima Sagra Musicale Umbra

ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO

Mario Tronco, direzione artistica e musicale
Houcine Ataa, voce
Viviana Cangiano, voce
Kyung Mi Lee, violoncello
Kaw Dialy Madi Sissoko, voce e kora
Pino Pecorelli, bassi ed electronics
Leandro Piccioni, organo e tastiere
Ziad Trabelsi, voce, oud e w’tar
Raffaele Schiavo, voce
Tati Valle, voce e chitarra

PROGRAMMA

«Credo»

Oratorio interreligioso

Domenica 9 settembre, la città di Norcia ospiterà fra le sue tragiche rovine, come anteprima della Sagra, l’oratorio interreligioso Credo, intonato su testi di José Tolentino Mendonça dall’Orchestra di Piazza Vittorio, con musiche originali e elaborazioni di pagine di Britten, Rossini (di cui ricorre il 150° anniversario della morte), Machaut, e canti sufi e di altre confessioni. Credo è un simbolo multietnico, come l’Orchestra che lo interpreta e l’ha progettato, nel segno della pace e di quel confronto fra le religioni che, oggi più che mai, è diventato «questione di sopravvivenza», per dirla con Hans Küng.

Musicisti che provengono da dieci paesi e parlano nove lingue diverse. Insieme, trasformano le loro variegate radici e culture in una lingua singola, la musica. Questa è l’Orchestra di Piazza Vittorio. Partendo dalla musica tradizionale di ogni paese, mischiandola e intingendola con rock, pop, reggae, e classica, si arriva alla sonorità unica dell’OPV. Tra musicisti che partono e altri che arrivano, cambia il suono dell’orchestra senza mai tradire la vocazione iniziale a sfide nuove e orizzonti aperti al mondo intero. Una fusione di culture e tradizioni, memorie, sonorità antiche e nuove, strumenti sconosciuti, melodie universali, voci dal mondo.

Dal salvataggio dello storico Cinema Apollo di Roma che rischiava di diventare una sala bingo, si sviluppa l’idea di creare un’Orchestra. Ideata e creata da Mario Tronco e Agostino Ferrente, l’Orchestra di Piazza Vittorio è nata nel 2002 all’interno dell’Associazione Apollo 11, un progetto sostenuto da artisti, intellettuali e operatori culturali che hanno voluto valorizzare il rione Esquilino di Roma, dove gli Italiani sono una minoranza etnica. L’Orchestra di Piazza Vittorio rappresenta una realtà unica. È la prima ed unica orchestra nata con l’auto-tassazione di alcuni cittadini che ha creato posti di lavoro e relativi permessi di soggiorno per eccellenti musicisti provenienti da tutto il mondo ed ora di fatto nostri concittadini. Basta guardarli tutti insieme, sul palco, per comprendere quanto possano felicemente rappresentare un messaggio di fratellanza e di pace ben più efficace di proclami, comizi e dibattiti televisivi. Ma al di là del valore politico e sociale L’Orchestra promuove la ricerca e l’integrazione di repertori musicali diversi e spesso sconosciuti al grande pubblico, costituendo anche un mezzo di recupero e di riscatto per musicisti stranieri che vivono a Roma a volte in condizioni di emarginazione culturale e sociale.

L’Orchestra di Piazza Vittorio debuttò il 24 novembre 2002 con il concerto di chiusura del Romaeuropa Festival.

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