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Vivaldi “Recomposed”: Max Richter e le Quattro Stagioni

Vivaldi “Recomposed”: Max Richter e le Quattro Stagioni

Nato in Germania nel 1966, ma di nazionalità britannica, Max Richter ha compiuto i suoi studi musicali all’Università di Edimburgo e alla Royal Academy of Music, perfezionandosi in seguito con Luciano Berio a Firenze. È stato membro fondatore di Piano Circus,...

Florian Willeitner, «Mozart in the shape of Europe»

Florian Willeitner, «Mozart in the shape of Europe»

Musiche senza ortodossie, senza regole convenzionali, senza confini pretestuosi. La Sagra Musicale Umbra 2020 termina, così come è cominciata, con un concerto che non nasconde il poliglottismo dei nostri giorni, senza alcuna distinzione linguistica tra la “classica” e...

Il Quartettsatz di Franz Schubert, un capolavoro “incompiuto”

Il Quartettsatz di Franz Schubert, un capolavoro “incompiuto”

Una percentuale non trascurabile del catalogo di Franz Schubert è costituita da composizioni incomplete, mai portate a  termine dall’autore. L’esempio più noto, ovviamente, è la Sinfonia in si minore del 1822 - l’“Incompiuta” per antonomasia - ma anche tra le musiche...

«Sentendo nuova forza»: la Canzona di ringraziamento di Beethoven

«Sentendo nuova forza»: la Canzona di ringraziamento di Beethoven

“Il dottore sbarra la porta alla morte, la musica aiuta anche nel momento del bisogno” (Doktor sperrt das Tor dem Tod, Note hilft auch ans der Not). Sono le parole di Ludwig van Beethoven per un canone a quattro voci che il compositore inviò da Baden nel maggio 1825...

«La musica è libera»: la figura singolare di Friedrich Gulda

«La musica è libera»: la figura singolare di Friedrich Gulda

Musicista poliedrico o iconoclasta? Pianista “terrorista” o ribelle eccentrico? Contestatore idiosincratico o pioniere del “cross-over”, della “free music”? I giudizi della critica e del discofilo sono tuttora divisi e polarizzati sulla figura singolare del pianista,...

Nino Rota: non solo colonne sonore ma “musicista totale”

Nino Rota: non solo colonne sonore ma “musicista totale”

“Non credo a differenze di ceti e di livelli nella musica. Secondo me, la differenza fra musica ‘leggera’, ’semileggera’ o ‘seria’, è del tutto fittizia. Le musiche di Offenbach [...] saranno leggere fin che si vuole, ma di una leggerezza che dura nel tempo e ha una...

Toshio Hosokawa e il suo Trio ispirato allo sciamanesimo

Toshio Hosokawa e il suo Trio ispirato allo sciamanesimo

Nato a Hiroshima nel 1955, Toshio Hosokawa (細川俊夫) è considerato tra i più rappresentativi autori giapponesi della generazione successiva a Toru Takemitsu. Si è formato a Berlino alla scuola di Isang Yun e con Klaus Huber a Friburgo, ma ha studiato a fondo anche la...

Clara Wieck Schumann, non solo la “moglie di Robert”

Clara Wieck Schumann, non solo la “moglie di Robert”

“La pratica artistica è una grande parte del mio spirito, per me è come l’aria che respiro. Preferirei soffrire la fame, piuttosto che suonare in pubblico con soltanto la metà delle mie forze” (Die Ausübung der Kunst ist ja ein großer Teil meines Ichs, es...

La Sonata n. 13, il primo capolavoro di Gabriel Fauré

La Sonata n. 13, il primo capolavoro di Gabriel Fauré

“In questa Sonata si trova tutto quello che può sedurre le persone sensibili [les délicats], la novità delle forme, la ricerca delle modulazioni, sonorità curiose, l’utilizzo dei ritmi più imprevedibili […] Con un solo salto, Fauré si è collocato...

L’Ottava Sinfonia e l’imprevedibilità di Beethoven

L’Ottava Sinfonia e l’imprevedibilità di Beethoven

“Fra le Sinfonie beethoveniane quella in fa è la meno eseguita e ascoltata: persino a Lipsia, dove tutte sono conosciute e quasi popolari, si nutre qualche prevenzione proprio contro questa che per profondità umoristica non ha forse l’uguale tra le opere...

Béla Bartók e il suo rapporto con il Quartetto

Béla Bartók e il suo rapporto con il Quartetto

L’insieme dei Quartetti di Beethoven, e in modo particolare quelli ultimi degli anni 1824-26, è stato un’eredità terribilmente scomoda. Per intere generazioni, chi si accostava al genere del quartetto d’archi – pensiamo a Mendelssohn, a Schumann, a Brahms...

Alfred Schnittke, l’enigmatico

Alfred Schnittke, l’enigmatico

Alfred Schnittke, scomparso ad Amburgo nel 1998 all’età di 63 anni, è stato uno dei più celebri compositori russi dopo la generazione di Shostakovich, ma allo stesso tempo uno dei più difficili da “collocare”, tanta è stata la contraddizione tra gli...

Carl Czerny, improbabile legame tra Beethoven e Liszt

Carl Czerny, improbabile legame tra Beethoven e Liszt

Se il nome di Carl Czerny (1791-1857) è familiare – con un certo senso di apprensione – a ogni studente di pianoforte, è raro trovare le sue musiche nei programmi dei concerti. Ed è soltanto la seconda volta, in più di 2.600 appuntamenti, che appare nel...

Il fondamentale contributo di Haydn al trio con pianoforte

Il fondamentale contributo di Haydn al trio con pianoforte

È con Franz Joseph Haydn che il genere del trio con pianoforte acquista importanza e rilievo nella storia della musica. Erede ultimo delle arcaiche sonate a tre (due violini e basso), il trio si trasforma e perfeziona a poco a poco sino ad occupare una posizione analoga a quella delle altre forme cameristiche della cosiddetta epoca classica.

Shostakovich, una Sonata prima degli attacchi della “Pravda”

Shostakovich, una Sonata prima degli attacchi della “Pravda”

  Nel 1934, Dmitri Shostakovich era sulla cresta dell’onda, autore all’età di diciannove anni di una Prima Sinfonia nel 1925 - il suo lavoro di diploma - che attirò subito un’attenzione internazionale, con esecuzioni dirette a Berlino da Bruno Walter,...

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