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La Restanza - Norcia

Campanili Vivi

II edizione

«Tradizione non è culto delle ceneri ma custodia del fuoco» (Gustav Mahler)

Per creare la seconda edizione di “Campanili Vivi” le parole chiave sono state tradizione, integrazione, elaborazione, variazione, concertazione e infine relazione.
Le proposte concertistiche sono basate su tre progetti di musica da camera che hanno la caratteristica comune di pescare nell’antico ma di essere proiettati verso il futuro, un modo di guardare indietro non museologico ma di sfida e di rinnovamento delle tradizioni.
La musica popolare, la musica colta antica e moderna, la musica elettronica si incontrano e dialogando immaginano uno sviluppo futuro del canto popolare. E proprio sulla voce e sulla melodia si incentrano i programmi di concerto.

PRECI

29 settembre 2019 ore 16:00, Sala Polivalente Centro CARITAS

“Fisorchestra Luciano Fancelli”

VALLO DI NERA

5 ottobre 2019 ore 21:00, Sala Santa Maria a Vallo

“Fisorchestra Luciano Fancelli”

SANT’ANATOLIA DI NARCO

3 novembre 2019 ore 16:00, Ex Convento Santa Croce

“Anima Folk”

CERRETO DI SPOLETO

10 novembre 2019 ore 17:00, Teatro Comunale

“Un Mondo Sacro e Profano”

SCHEGGINO

1 dicembre 2019 ore 16:00, Piccolo Teatro (inaugurazione restauro)

“Un Mondo Sacro e Profano”

VALLO DI NERA

7 dicembre 2019 ore 17:00, Complesso San Bernardo

“Anima Folk”

ARRONE

8 dicembre 2019 ore 17:00, “Festa della Madonna” – “Giornata mondiale dei Diritti Umani”, Convento San Francesco

“Anima Folk”

“FISORCHESTRA LUCIANO FANCELLI”

Un organico particolare basato su uno strumento importante per la musica popolare di tante parti del mondo che affronta un repertorio vario ed affascinante.

Il 13 febbraio 1990 si costituisce a Terni l’Associazione Musicale “Luciano Fancelli” con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Terni. Fondamentale è stato l’aiuto di alcuni dei migliori maestri di fisarmonica e l’apporto tecnico-musicale dei migliori fisarmonicisti ternani. La Fisorchestra attualmente si compone di 14 musicisti (compreso contrabbasso e percussioni). Si è esibita in numerose città italiane, tra cui: Roma, Perugia, Assisi, Chieti, Grosseto, Ragusa, Salerno, Siracusa, Todi, Verona, Viterbo, Ascoli Piceno, Castelfidardo, Brescia e all’estero: Pola, Praga. Numerose sono le esibizioni con noti concertisti di fisarmonica quali Fabio Rossato, Sergio Scappini, Wladimir Zubitzskj, Peppino Principe. Inoltre vi sono le collaborazioni musicali con il docente di Sassofono Fabrizio Benevelli ed il Quartetto “Tetraktis”. Importante è stata la collaborazione teatrale e musicale con la cantante Lucilla Galeazzi e l’attore scrittore-regista Ascanio Celestini nello spettacolo prodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria “Sirena dei Mantici”. Ha effettuato registrazioni per la RAI ed inciso CD. Ha vinto sei Concorsi Internazionali: “Morro D’Oro” (Chieti, 1993); “Città di Castelfìdardo” (1993); Casarza Ligure (Genova, 1996); “Okud Istria” di Pola (Croazia, 1997); “Città di Castelfidardo” (2000); “European Praha 2002” (2002), “Spoleto” (2015). Nell’Aprile 2006 si esibisce presso il Parco della Musica di Roma con Lucilla Galeazzi. È stata ospite del Comune di Castelfidardo nel dicembre 2011 eseguendo un concerto per celebrare i 20 anni di attività concertistica.

Nell’agosto 2013 ha partecipato come ospite d’onore agli eventi musicali legati alla 65^ edizione della Coppa del Mondo di Fisarmonica che si è tenuta a Spoleto. Nel 2014 realizza uno Spettacolo Teatrale intitolato “Qui dovrebbe crescere”. Nel Luglio 2016 in collaborazione dell’Associazione Opus Opera realizza uno Spettacolo di Musica d’Opera presso l’Anfiteatro di Terni. Nel 2017 inizia una collaborazione musicale col Fisarmonicista Fabio Ceccarelli.

PROGRAMMA
Ouverture dal “Barbiere di Siviglia” (G. Rossini)
“Melodia in la minore” (A. Piazzolla)
“Danza delle Spade” (A. Khachaturian)
“Caravan” (D. Ellington)
“Fuga y misterio” (A. Piazzolla)
Intermezzo dalla “Cavalleria Rusticana” (P. Mascagni)
“Aria” (E. Bozzà)
“Medley” (G .Gershwin)
“Tango pour Claude” (R. Galliano)
“Oblivion” (A. Piazzolla)
“Glenn Miller Story” (G. Miller)
Ouverture da “L’Italiana in Algeri” (G. Rossini)

“UN MONDO SACRO E PROFANO”

Il progetto nasce dall’incontro artistico di due gruppi musicali tra i più innovativi e particolari dell’odierno panorama musicale italiano, Soqquadro Italiano e Teatraktis Percussioni. Un viaggio musicale dal barocco, con rielaborazioni da Antonio Vivaldi e J.S. Bach, alla musica contemporanea di Steve Reich, Giovanni Sollima passando attraverso sonorità elettroniche create da Claudio Borgianni. La particolare voce di Vincenzo Capezzuto diviene il ponte, il collante di mondi sonori apparentemente lontani ma strettamente connessi tra loro, portando l’ascoltatore a perdere il confine tra i generi musicali ed immergersi in un mondo musicale inaspettato.

Soqquadro Italiano

È un gruppo musicale fondato nel 2011 a Bologna da Claudio Borgianni e da Vincenzo Capezzuto. Considerato uno dei gruppi più originali ed innovativi dell’odierno panorama musicale europeo nel genere Classical Crossover, Soqquadro Italiano apre il suo sguardo a tutti i linguaggi artistici (canto, musica, danza, visual art ecc..).

Il repertorio musicale spazia dalla musica antica, jazz, pop ed elettronica rimanendo sempre aperto ad accogliere nuovi stimoli creativi sia dal punto di vista artistico che produttivo. Una ricerca costante, tra passato e presente, per riscoprire l’originalità e il senso di disordine-ordinato che caratterizza la parola ITALIANO.

Dal 2011, Soqquadro Italiano ha tenuto concerti in Belgio, Italia, Olanda,  Russia, Germania, Spagna, Ecuador all’interno d’importanti sedi di rilevanza internazionale; tra queste: Gent Festival (Belgio), Operadagen Rotterdam (Paesi Bassi), Ravenna Festival (Italia), Festival Internazionale di musica sacra di Quito (Ecuador), Festival Internazionale di Novi Sad (Serbia), Sagra Musicale Umbra (Italia), Istanbul Music Festival (Turchia), Quincena Musical de San Sebastian (Spagna), Winter International Arts Festival di Sochi (Russia), Concentus Moravie (Repubblica Ceca) ed altri…

Soqquadro Italiano ha attualmente in repertorio i seguenti programmi musicali: “Who’s afraid of baroque?” un percorso tra musiche colte e popolari italiane del XVII secolo. “Da Monteverdi a Mina” concerto dedicato alla “canzone italiana”, mettendo in relazione la musica vocale del XVII secolo con le canzoni degli anni ‘60. “Stabat Mater-Vivaldi project” rielaborazione musicale dello Stabat Mater di Antonio Vivaldi con Vincenzo Capezzuto nel doppio ruolo di cantante e danzatore e con le coreografie firmate da Mauro Bigonzetti coreografo internazionale (già Direttore del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala di Milano) e realizzato con la collaborazione del Teatro Comunale di Casalmaggiore.

“La Stravaganza” secondo progetto dedicato alle musiche di Antonio Vivaldi, con i solisti di Soqquadro, consort orchestra d’archi e video d’arte, il cui debutto è avvenuto nel 2016 all’International Winter Festival di Sochi diretto da Yuri Bashmet.

“SCHUBERT – Nobody’s room” dedicato alla musica di Franz Schubert e prodotto in collaborazione con la Fondazione Pistoiese Promusica. “Soqquadro Italiano feat. Teatraktis percussioni”, progetto musicale nato dall’incontro di Soqquadro Italiano con l’ensemble di percussioni Tetraktis.

“LA PASSIONE – Bach project” rielaborazione della Johannes Passion di J. S. Bach realizzata in collaborazione con la Fondazione Perugia Musica Classica. Dal punto di vista discografico Soqquadro Italiano ha prodotto nel 2014 Numero Zero – Qdisc (cofanetto con vinile + CD) dedicato alla musica inedita del XVII secolo.

Nel 2015 realizza Numero Uno – Live (CD deluxe) con la registrazione LIVE del concerto “Da Monteverdi a Mina”. Nel 2017 esce il nuovo disco dal titolo Numero Due – Schubert dedicato alla musica di Franz Schubert. Altrettanto originale è il progetto Soqquadro Italiano Days, che si concretizza in azioni integrate tra turismo, musica e patrimonio culturale italiano, in un’ottica di condivisione esperienziale tra pubblico e artisti, alla ricerca di nuovi modi per creare e fruire la musica. Meta dei Soqquadro Italiano Days sono città italiane, borghi o luoghi di particolare interesse artistico; dal 2017 il Soqquadro Italiano Days in Bologna è divenuto un evento che apre le porte, non solo a fans o seguaci provenienti da tutto il mondo ma anche a tutta la cittadinanza stessa, divenendo, per Soqquadro Italiano, il luogo ideale di sperimentazione e condivisione musicale.


Tetraktis Percussioni

Il gruppo nasce nel 1993 a Perugia dalla voglia di suonare insieme di quattro compagni di Conservatorio. L’originalità del progetto e la ricerca continua di nuova musica per il giovane organico permettono al gruppo di collezionare circa 30 brani dedicati da importanti compositori italiani (Sollima, Boccadoro, Battista, Galante, Annunziata, Nocci ed altri) che vengono inseriti nei programmi accanto a brani del repertorio americano (Cage, Reich, Peck, Harrison). Il gruppo ha suonato per le principali stagioni concertistiche italiane (Ravello Festival, Stresa Festival, Unione Musicale di Torino, Amici della Musica di Firenze, Perugia, Palermo, Catania, Messina, Foligno, Società dei Concerti di Trieste, Brescia, Società del Quartetto di Milano, Associazione Scarlatti di Napoli, Ravenna Festival, Ferrara Musica, Ferrara Musica, Lingotto Musica di Torino, IUC di Roma, Musica Insieme Bologna e tante altre). La totale apertura del quartetto  nei  confronti  dei  più  variegati  generi musicali ha permesso a Tetraktis di realizzare varie collaborazioni in studio con Jovanotti (cd “Safari” del 2008 nelle tracce “Innamorato” e “Antidolorificomagnifico” ed. Universal), Ramberto Ciammarughi (cd “Liaisons Dangereuses” del 2008 ed. Giotto Music), DJ Ralf (cd “Piazzarama” del 2009 ed. Giotto Music) e dal vivo con Alessandro Carbonare, Alessio Allegrini, Perugia Jazz Orchestra, Katakló e tanti altri.

Nel campo della didattica il gruppo svolge una intensa attività di divulgazione della musica in generale e del mondo delle percussioni e del ritmo in particolare. Tetraktis tiene master class, laboratori e lezioni-concerto in Italia e Stati Uniti a partire dal 2000 in collaborazione con enti quali la University of Southern Mississipi, New York University, Fondazione Perugia Musica Classica e Musical Academy Perugia. Tetraktis ha suonato anche negli USA (2000 e 2006) in Turchia (2004), Germania (2006 e 2008), Nigeria (2001), Oman (2018).


PROGRAMMA

“Millennium Bug (II mov.)” (Giovanni Sollima) “Voi che sapete” (Wolfgang Amadeus Mozart – arr. Claudio Borgianni)

“Makuta” (Trad. cubano)

“Eja Mater” (Antonio Vivaldi – arr. Claudio Borgianni)

“Schafe Können Sicher Weinden” BWV208 (Johan Sebastian.Bach – arr. Claudio Borgianni)

“Dove, Amor” ispirato a il lamento della ninfa di C. Monteverdi (Claudio Borgianni)

“Clapping Music” (Steve Reich)

“Bells” (Claudio Borgianni)

“Rainbows” I Raindrops – II The flood – III Rainbows (Alice Gomez)

“Rumors and murmurs” (Claudio Borgianni)

“Sento in seno ch’io pioggia di lagrime” RV737 (Antonio Vivaldi – arr. Claudio Borgianni)

con

Ensemble Soqquadro Italiano Vincenzo Capezzuto, voce Claudio Borgianni, elettronica Tetraktis Percussioni (Gianni Maestrucci, Laura Mancini Leonardo Ramadori, Gianluca Saveri)

“ANIMA FOLK – Direttore FABIO MAESTRI”

“Si tratta dell’incontro tra una grande opera da camera del ‘900 come le Folk Songs di Luciano Berio, ispirate dalla musica popolare di vari paesi del mondo, ed un’opera nuova ed inedita del giovane compositore Enrico Bindocci che, sulla scia della lezione del grande Maestro, raccoglie e rinnova il vestito di varie melodie popolari dell’area del mediterraneo per sottolineare l’importanza delle tradizioni e degli incontri tra mondi diversi ma da sempre in contatto tra di loro.”

Fabio Maestri, compositore e direttore d’orchestra, ha studiato con Franco Donatoni e Franco Ferrara. Ha diretto in prestigiosi enti e festival: Maggio Musicale Fiorentino, Teatro di S. Carlo di Napoli, Teatro Comunale di Bologna, Teatro Massimo di Palermo, Teatro dell’Opera di Roma, Teatro Lirico di Cagliari, Ravenna Festival, Teatro dell’Opera di Nizza, Belcanto Festival Dordrecht (Olanda), Atelier Lirique de Tourcoing (Francia) Festival delle Nazioni, Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto, Sagra Musicale Umbra. È stato più volte ospite di importanti orchestre quali: Orchestra sinfonica nazionale della Rai, Orchestra regionale della Toscana, Orchestra Sinfonica Siciliana, Orchestre Philarmonique de Nice, Orchestra del Teatro Petruzzelli, Orchestra sinfonica di Sanremo, Istituzione sinfonica Abruzzese, Orchestra Filarmonica Marchigiana, Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, Orchestra regionale del Lazio, Orchestra sinfonica “Tito Schipa” di Lecce. Assai apprezzato come esecutore di musica contemporanea, ha più volte diretto alla Biennale di Venezia, a Rai Nuova Musica (Torino), al Festival Play.it! (Firenze, ORT), al Festival “Musica d’oggi”, al Festival Pontino, al Festival di Nuova Consonanza, al Festival di Villa Medici (Roma), all’Accademia Filarmonica Romana (Teatro Olimpico), al Sinopoli Festival (Taormina). Tra gli autori di cui ha diretto prime assolute si ricordano: Panni, Pennisi, Donatoni, Bortolotti, Brouwer, Manzoni, Galante, Cardi, Ambrosini, Sbordoni, Tutino, Betta, Del Corno, Boccadoro, D’Amico, Dall’Ongaro, Pedini, Vacca, Panfili, Gregoretti, Montalti, Antignani. Sue composizioni sono state premiate e segnalate in diversi concorsi e rassegne tra cui: Venezia Opera Prima (1981), Concorso Achantes di Parigi (1983, presidente Yannis Xenakis). Ha curato numerose revisioni di opere di Pergolesi, Haendel, Padre Martini, Morlacchi, Vaccaj, Haydn. Ha al suo attivo 19 produzioni discografiche, dal ‘600 ai contemporanei.


Alda Caiello

Alda Caiello è una delle maggiori interpreti nel panorama europeo contemporaneo per versatilità, raffinatezza e capacità espressive. Diplomata in pianoforte e in canto al Conservatorio di Perugia, cantante prediletta da Berio per Folk Songs, ha cantato sotto la guida di direttori quali Berio stesso, Frans Brüggen, Myung-Whun Chung, Valery Gergiev, Arturo Tamayo, Gianandrea Noseda, Jonathan Webb, Peter Keuschnig, Massimo de Bernart, Donato Renzetti, Emilio Pomarico, Pascal Rophé, Waine Marshall, Stephen Ausbury, Peter Rundel, Lucas Vis, Christopher Franklin, Renato Rivolta, Marcello Panni, Fabio Maestri, Marco Angius, e con registi del calibro di Daniele Abbado, Yoshi Oida, Giorgio Barberio Corsetti, Davide Livermoore, Michael Scheidl, Cristina Mazzavillani Muti, Stefano Poda, Ignacio García, Giorgio Pressburger. È stata invitata dalle maggiori istituzioni musicali europee, tra cu il Teatro alla Scala di Milano, Concertgebouw di Amsterdam, Wigmore Hall di Londra, Fondazione Gulbenkian di Lisbona, Auditorio Nacional di Madrid, Konzerthaus e Musikverein di Vienna, Salzburger Festspiele, Maggio Musicale Fiorentino, Teatro Carlo Felice di Genova, Festival di Musica Contemporanea di Barcelona, Festival d’Automne di Parigi, Festival Mozart de La Coruña, Festival Wien Modern, Festival Manca, Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, Teatro dell’Opera di Roma, Bologna Festival, Rotterdams Philharmonisch Orkest, Biennale di München, Festival MiTo Milano e Torino, Festival di Alicante, Ravenna Festival. Nelle ultime stagioni è tornata con due diversi concerti al Musikverein di Vienna (Eine Florentisiche Tragoedie di Zemlinsky, lieder di Webern, Berg, Schoenberg) mentre con l’ORT si è presentata in concerto a Firenze e in Toscana con un programma dedicato a nuove composizioni di Marcello Panni. A Costanza ha cantato nuovamente con il Quartetto Prazak, e ha poi tenuto concerti al Teatro Goldoni di Livorno, Al Teatro Comunale di Bologna ha partecipato  alla creazione de Il suono giallo di Alessandro Solbiati, direttore Angius. Nella stagione 2016-17 ha creato i Dialoghi della lontananza di Portera agli Amici della Musica Firenze con Sentieri Selvaggi, insieme alla prima italiana di Galgenlieder di Sofia Gubaidulina, Lo specchio magico, nuova opera di Fabio Vacchi al Maggio Fiorentino, ha tenuto concerti a Milano (Teatro Litta, con Divertimento Ensemble) all’Aquila, uno speciale concerto dedicato a Cathy Berberian alla Fondazione Sacher di Basilea e ha preso parte a Oltre la porta, nuova opera di Carlo Boccadoro diretta dall’autore al Festival di Stresa. Inoltre ha cantato Passion selon Sade di Bussotti al Parco della Musica, con l’orchestra dell’Opera di Roma diretta da Marcello Panni. È poi tornata al Musikverein di Vienna per interpretare lieder di Berg e La dame de Montecarlo di Poulenc, in concerto al Verdi di Trieste, infine è stata interprete di Prometeo di Nono al Teatro Farnese di Parma. Nel 2018 si è presentata in recital per Musica Insieme a Bologna e al Festival Printemps de Montecarlo ( Sequenza di Berio). Il suo repertorio include partiture di Monteverdi, Bach, Purcell, Scarlatti, Mozart, Boccherini, Pergolesi, Gluck, Rossini, Respighi, Mahler, Schönberg, Berg, Sostakovic, e numerosi lavori del XX secolo e contemporanei: La voix humaine di Poulenc, Pierrot Lunaire di Schoenberg, Passaggio, Folk Songs e Recital for Cathy di Berio, Medea, La pietra di diaspro e Tenebrae di Guarnieri, Camera Obscura di Marco Di Bari, Io, frammento di Prometeo di Nono, Rara Requiem di Bussotti, Exil di Kancheli, Perseo ed Andromeda di Sciarrino, Commiato di Dallapiccola, Lucrezio: oratorio materialistico di Lombardi, America: a prophecy by Adès, Le marteau sans maître e Improvisation I, Improvisation II di Boulez, La Philosophie dans le Labyrinthe di Cattaneo, IV Sinfonia di Mahler, Koom di Scelsi, Cantus planus di Castiglioni, Satyricon di Maderna, Novae de infinito laudes di Henze, Il carro e i canti e Leggenda di Solbiati, Harawi e Poèmes pour Mi di Olivier Messiaen, il Signor Goldoni di Luca Mosca, Gesualdo, considered as a Murdererdi Luca Francesconi, e di recente Il sogno di una cosa di Mauro Montalbetti, Eine Florentinische Tragoedie di Zemlinsky, Il Suono Giallo Solbiati, lo Specchio Magico, di Fabio Vacchi al Maggio Musicale Fiorentino La Passion selon Sade di Bussotti al Teatro dell’Opera di Roma. www.aldacaiello.com


Enrico Bindocci

Enrico Bindocci studia pianoforte con Ewa Kokzark e organo con il Maestro Enrico Viccardi. Si laurea cum laude sotto la guida del Professor G. Borio presso la Scuola di Paleografia e Filologia Musicale (presentando una tesi sui Lieder dell’esilio del compositore Hanns Eisler). In ambito musicologico collabora con gli Amici della Musica di Perugia e gli Amici della Lirica per i quali ha curato numerose conferenze che spaziano dal Rinascimento alla musica del Novecento. Dal 2005 insegna educazione musicale presso la Scuola Santa Croce, Casa dei bambini di Maria Montessori. In ambito compositivo Studia con Fabio Cifariello Ciardi. Dal 2007 cura gli arrangiamenti e le composizioni originali del Krama Ensemble e Il 10 di maggio del 2009, assieme al suddetto ensemble è ospite nel doppio ruolo di pianista e compositore di Radio Rai3 per I Concerti del Mattino in diretta Euroradio dalla Cappella Paolina del Palazzo del Quirinale in Roma. Nel luglio dello stesso anno porta per la prima volta tale progetto nella terra d’origine delle musiche in oggetto: Cipro, esibendosi nell’anfiteatro del Centro per il Recupero delle Arti, della Musica e Poesia cipriota. Nel 2010, assieme a Kyria Constantinou (voce), risulta vincitore del prestigioso premio Anguissola-Scotti per la musica da camera, nell’ambito della rassegna internazionale Val Tidone Competition (Pavia). Nel 2011 scrive per il Namaste Ensemble le Four Finnish Folksongs che saranno premierate nell’ambito del festival internazionale promosso dalla Sibelius Academy di Helsinki. Nel 2013 nell’ambito di un progetto nato in seno all’associazione italo-tedesca Il Ponte con sede a Potsdam, il Niki Trio esegue due sue composizioni (Haulita per flauto solo ed il Trio per flauto, sassofono e pianoforte). Nel 2014 collabora con la chitarrista Luisa Amaro in qualità di esecutore di pianoforte e harmonium nonché come arrangiatore al suo lavoro discografico Argvs, cui seguono numerosi concerti a Lisbona e Coimbra.

Nel 2016 riceve l’incarico di approntare una Suite su temi di Nino Rota per il Festival di Kusatsu (Giappone), dove viene eseguita nell’agosto dello stesso anno dagli archi dell’Orchestra da Camera di Perugia. Nascerà da questa esperienza una nuova elaborazione della medesima Suite dedicata al trombonista di fama internazionale Andrea Conti che la eseguirà nell’ambito della stagione 2016-2017 degli Amici della Musica assieme all’Orchestra da Camera di Perugia al completo, sotto la direzione di Nil Venditti. Nel maggio del 2018 viene premierato in occasione del Festival Villa Solomei il brano per violino e orchestra d’archi dal titolo Music for A While, dedicato all’esecutore, il violinista Andrea Cortesi. Con tre brani originali su liriche di Gianni Rodari, arrangiate per il coro dei bambini della Scuola Santa Croce e quintetto di ottoni, nel maggio del 2018 consegue assieme ai bambini il primo premio nella sezione “Gianni Ciack” al Concorso Nazionale “Gianni Rodari” di Omegna. Cura l’arrangiamento dell’inno “We shall overcome” per coro, soprano solista, corno e pianoforte, intonato a conclusione del gala di Cromatica 2019, il 27 aprile scorso dagli oltre trecento coristi dei dodici cori partecipanti, che si sono avvicendati e uniti sul palco del teatro Morlacchi di Perugia. Le sue composizioni sono state eseguite in Finlandia, Ucraina, Germania, Spagna, Argentina e Giappone.


PROGRAMMA

“Folk Songs” (L. Berio)

“Anima Folk Suite” ( AA.VV. – Arr. E. Bindocci) con Fabio Maestri direttore

Alda Caiello voce

Claudia Bucchini flauto e ottavino Roberto Petrocchi clarinetto Sabina Morelli viola

Gianluca Pirisi violoncello Marzia Castronovo arpa Leonardo Ramadori percussioni Gianluca Saveri percussioni

“LA TRADIZIONE CAMPANARIA IN VALNERINA”

Nel periodo che va da settembre 2019 a dicembre 2019 il M° Gianluca Saveri, percussionista e campanaro di Arrone, coordinerà vari incontri per conoscere la storia, i personaggi, le principali tecniche, gli stili esecutivi della Valnerina e dell’Umbria riguardanti le campane.

Gli ultimi campanari della Valnerina erano spesso operai dei Comuni addetti anche a suonare quotidianamente le campane e a ricaricare l’orologio della torre campanaria. Chi scrive ha quasi cinquant’anni e ricorda questi personaggi che dalla piazza salivano sul campanile per suonare il mezzogiorno, accompagnare le processioni o i funerali. Allegria e un fiasco di vino non mancavano mai. Era un’attività quella del campanaro come tante altre. Ad oggi questi personaggi vengono ancora ricordati con nostalgia e rispetto. Persone umili, sensibili, cultori delle tradizioni, di quell’arte popolare che ha lasciato nei ricordi di ognuno di noi sogni ed emozioni. Il suono che producevano dal campanile per noi bambini senza dubbio era la forza più grande della valle, la più penetrante, la più indelebile. Al mio paese ad esempio lo chiamavano “lu ‘ndonu” ossia la combinazione perfetta dei rintocchi eseguiti in un preciso momento grazie alla quale onde sonore e vibrazioni armoniche producevano un suono che inondava tutta la valle, un’armonia appagante, semplicemente bella. Nella fantasia di noi bambini, nell’immaginario collettivo il “campanone” era il più grande, il più bello, il più intonato. Questa è l’essenza di quella forza conservata nelle tradizioni popolari, trasmessa oralmente, custodita nell’orgoglio di ogni paesano. Ancora oggi, quando suona il “campanone” tutti alzano lo sguardo, tutti ascoltano le armonie ipnotiche del grande strumento musicale, emblema del paese, espressione della storia e degli abitanti.

Negli ultimi decenni, a causa dell’elettrificazione adottata da molte parrocchie e dalle trasformazioni contrattuali, i campanari sono praticamente scomparsi. Con loro è scomparsa l’antica tradizione, le melodie, i codici sonori di ogni villaggio, di ogni comunità. Fortunatamente sono rimasti pochissimi anziani che ricordano in modo abbastanza preciso come le campane venivano suonate. Grazie all’interesse di alcuni giovani, in Valnerina da circa dieci anni c’è una crescente attenzione per il recupero della tradizione campanaria. In merito, il Gruppo campanari di Arrone ha dato un tangibile contributo organizzando raduni e invitando studiosi a sviluppare ricerche. Il risultato è stato tangibile.

Comuni come Arrone e Ferentillo, Poggiodomo vantano gruppi di campanari esperti che con passione e impegno suonano le campane seguendo gli appuntamenti riportati negli antichi statuti, altri come Vallo di Nera si stanno organizzando per un effettivo recupero della tradizione. Ogni paese ha la sua suonata, i propri codici scanditi dal campanile.

Presentazione

Il laboratorio in oggetto intende codificare e divulgare l’arte campanaria della Valnerina cercando di rispettarne, per quanto possibile, gli stili di ogni villaggio. Intende inoltre insegnare questa antica arte ai giovani e a quanti volessero apprenderla, nel rispetto delle tecniche e delle melodie esistenti. Infine il laboratorio stimolerà gli adepti a creare nuove melodie e nuove modalità esecutive. Queste potranno essere tramandate alle future generazioni. Purtroppo non esistono documenti storici e/o audio ai quali far riferimento. Come la tradizione vuole, le fonti possono essere recuperate solo parlando con gli anziani in piazza.

Appuntamenti laboratorio

  • Sabato 5 ottobre
  • Sabato 19 ottobre
  • Sabato 26 ottobre
  • Sabato 16 novembre
  • Sabato 23 novembre

 

Gianluca Saveri

Diplomatosi in strumenti a percussione con il massimo dei voti, dedica gran parte della sua carriera alla musica orchestrale e a quella da camera come fondatore del quartetto Tetraktis Percussioni di Perugia. Il gruppo si esibisce dal 1993, in  campo  nazionale  e  internazionale  e  ha  all’attivo  molti  CD: Millennium Bug”, “Drama” e “Liaisons Dangereuses”, “Piazza-rama”, con brani originali composti e dedicati a Tetraktis da autori italiani come Giovanni Sollima, Carlo Boccadoro, Tonino Battista, Ramberto Ciammarughi e altri. Tetraktis Percussioni è presente nel CD “Safari” di Lorenzo Jovanotti.  Nel  novembre 2013 è stato presentato dalla DECCA Records il CD “Invenzioni” del quale sono protagonisti il solista Alessandro Carbonare al clarinetto e l’ensemble Tetraktis Percussioni. Nel dicembre 2016 verrà presentato un lavoro discografico per la Brillant Classic dedicato agli autori che nel Novecento, hanno composto importanti brani per strumenti a percussione: Varèse, Chávez, Powell, Harrison, Cage, Reich. Per il 2017 è prevista la presentazione di un nuovo lavoro discografico con l’etichetta DECCA, in collaborazione con il Trio Metamorphosi. Nel 2021 uscirà un nuovo CD dedicato ai compositori italiani contemporanei. Questo lavoro vede partecipi compositori come Federico Gardella, Riccardo Panfili, Mauro Montalbetti, Claudio Ambrosini, Stefano Gervasoni, Gianvincenzo Cresta. Le composizioni sono dedicate al quartetto Tetraktis Percussioni. L’ensemble vanta collaborazioni con Alessandro Carbonare (clarinettista), Alessio Allegrini (corno), Philipp Geist (videoartista), Ramberto Ciammarughi (pianista jazz) ed è invitato da importanti Festival, associazioni italiane e straniere: Lingotto Musica, Amici della Musica, Teatro Regio dI Torino, Rai Radio Tre, Gesellschaft für Kammermusik in Lucerne (CH), Ferrara Musica, Musica Insieme Bologna, Filarmonica Romana, Società del Quartetto di Milano, Ravenna Festival, Ravello Festival, Stresa Festival, Associazione concertistica A. Scarlatti di Napoli, IUC, Lucca Classica, Macerata Opera Festival, Università americane. Gianluca Saveri è stato 1° percussionista della Mahler Chamber Orchestra diretta da Daniel Harding (2002/2006), ed è membro della prestigiosa Lucerne Festival Orchestra diretta fino al 2013 da Claudio Abbado. Con la stessa ha inciso per la Virgin Classic e per la Deutsche Grammophon., per la TV Arte, EuroSat e altre emittenti internazionali, esibendosi nei più prestigiosi auditorium.  È stato inoltre diretto   da Lorin Maazel, Mstislav Rostropovich, Georges Prêtre, Giuseppe Sinopoli, Riccardo Muti, Christopher Hogwood, Eliahu Inbal, Rafael Frühbeck de Burgos, Yuri Temirkanov, Antonio Pappano, Pierre Boulez, Gustavo Dudamel, Riccardo Chailly. Risultato idoneo in numerose audizioni, ha collaborato con i più importanti enti sinfonico-teatrali italiani: Teatro dell’ Opera di Roma, Comunale di Firenze, Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Roma, Teatro San Carlo di Napoli, Symphonica Toscanini, Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai di Torino. Come solista interpreta brani di autori contemporanei quali: Vinko Globokar, Giorgio Battistelli, Iannis Xenakis, Javier Alvarez, Georges Aperghis. Ha collaborato con l’attore Elio Pandolfi per performance di teatro musicale. Si esibisce con il duo “Plunk & Pulse” insieme al chitarrista Emanuele Segre, formazione che dal 2020 sarà impegnata in trio con il clarinettista Alessandro Carbonare per un progetto dedicato alla musica brasiliana. È autore di arrangiamenti ed elaborazione dedicate all’ensemble di strumenti a percussione. Per il 2019 verrà pubblicata dalla Shott Music l’elaborazione per contralto e quartetto di percussioni di “Funf Neapolinanische Lieder” di Hans Werner Henze. È titolare della cattedra di strumenti a percussione presso il Conservatorio di Musica G. Rossini di Pesaro. Gianluca Saveri è attivo nel movimento Musicians for Human Rights, esibendosi con la Human Right Orchestra diretta dal M° Alessio Allegrini.


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