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Sagra Musicale Umbra

Sagra Musicale Umbra

74a edizione

Domenica 15 settembre • ore 12:00

Montefalco • Complesso Museale di San Francesco

CANTI PER BRINDISI

Basiani (Tbilisi)

The State Ensemble of Georgian Folk Song

Basiani
Montefalco - Complesso Museale di San Francesco

Mravalzhamier; Imeruli Mkhedruli; Tu ase turpa ikavi; Guruli ferxuli; Shen khar venakhi; Dagatsatu nepsit tvisit; Namgluri; Chven mshvidoba; Didebata; Shtakhed Shen; Sashot mtiebisa; Khasanbegura; Kakhuri Alilo; Odoia; Voisa gandagana; Ase chonguri; Chakrulo; Guruli naduri


Le prime tracce di coltivazione della vite sono state rinvenute nella regione del Caucaso e qui si ritiene abbia avuto inizio anche la produzione vitivinicola su larga scala. Là dove nascono le libagioni, poteva mancare la musica? Il repertorio antico georgiano contiene un repertorio sterminato di “Mravalzhamier”, canti benauguranti di brindisi che Basiani Ensemble ci proporrà in una terra di alta vocazione enologica: Montefalco.


Il Basiani Ensemble è nato nel 2000, con la benedizione di Sua Santità Ilia II, Patriarca Cattolico di tutta la Georgia. È diventato l’Ensemble Folkloristico del Patriarcato Georgiano, e fa parte del Coro del Patriarcato della Cattedrale della Santissima Trinità (nota come Sameba) di Tbilisi, che partecipa ai servizi religiosi condotti dal Patriarca. Nel 2013 al Basiani è stato conferito il prestigioso titolo di Ensemble Statale di Canto Popolare Georgiano. Direttore artistico dell’Ensemble e cofondatore è Giorgi Donadze.

Basiani ha attivamente reintrodotto e reso popolari alcuni esempi delle tradizionali polifonie georgiane; inoltre ha fatto rivivere un grande numero di musiche folkloristiche. Ha pubblicato CD, e tenuto concerti in Georgia e in altri paesi; ha partecipato a numerosi festival internazionali e si è esibito in prestigiosi teatri, quali Concertgebouw (Amsterdam) Gulbenkian Great Hall (Lisbona), Saint Petersburg Philharmonic e Grand Hall “Oktiabrskiy” (San Pietroburgo – Russia), Aldeburgh Music Festival (Inghilterra), Kilkenny Arts Festival (Irlanda), ecc.

L’Ensemble ha effettuato tre tournée negli Stati Uniti, esibendosi in alcune tra le più prestigiose sale, come Stanford Bing Concert Hall (CA), Cal Performances (CA), Lincoln Center (NY), The Town Hall (NY), Crannert Center For Performing Arts (IL), ecc. Le esibizioni di maggior successo dell’Ensemble hanno avuto vasta eco in numerosi media internazionali inclusi The New York Times, Wall Street Journal, Los Angeles Times and New York Music Daily. Nel 2017 l’Ensemble si è esibito alla Konzerthaus di Berlino e a Shenyang in Cina; nel 2018 a Kazan, a Parigi (UNESCO), a Beijing e al Festival Musicale di Portogruaro; e durante la stagione in corso a Tokyo.


Il canto polifonico georgiano è stato il primo “patrimonio immateriale dell’umanità” ad essere inserito nella lista UNESCO (nel 2001). Di grande e variegata complessità, è  un’antica tradizione della Georgia Caucasica, presente almeno dal IV secolo, quando il Cristianesimo fu adottato come religione di Stato. Consiste in quattro tipi principali: a bordone, contrappuntistica, parallela o “dissonante”, “ostinata”. Nella regione a nord-ovest della Georgia (la montuosa e misteriosa Svanetia) si pratica l’arcaica polifonia “dissonante” mentre la Georgia occidentale (regione Guria) è conosciuta per quella contrappuntistica con lo Yodel qui chiamato Krimanciuli. La zona orientale (la regione Khaketia, centro storico dell’enologia mondiale) è la patria del dialogo fra i melismi di due solisti e l’accompagnamento del bordone. La polifonia “ostinata” è invece presente in tutte le regioni.

Il canto è onnipresente in tutte le attività della vita quotidiana, dai canti di lavoro (il Naduri che introduce nella musica le grida dello sforzo fisico) ai canti natalizi (Alilo), che raccontano l’episodio evangelico della nascita di Gesù, fino agli immancabili canti da brindisi (i celebri Mravalzhamier), diffusi con numerose varianti in tutte le regioni della Georgia dove si produce vino, che accompagnano le lunghe serate conviviali attorno a tavole sontuosamente imbandite (Supra) e che vengono solitamente suggeriti dal capo brindisi (Tamada).


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