+39 075 572 22 71 info@perugiamusicaclassica.com
Sagra Musicale Umbra

Sagra Musicale Umbra

74a edizione

Sabato 14 settembre • ore 21:00

Perugia • Piazza IV Novembre

VIAGGIO IN ITALIA 
ETHNOMUSIC VIDEO MAPPING
Un viaggio nelle polifonie dell’Italia sacra e profana
a cura di KARMACHINA

BASIANI (Tbilisi) – The State Ensemble of Georgian Folk Song

Il video mapping verrà riproposto dal 14 al 21 settembre tutte le sere dopo le ore 22:00


In caso di maltempo il concerto avrà luogo all’interno della Cattedrale di San Lorenzo

Video Mapping - Perugia
Basiani

Un duplice evento che rappresenta il cuore pulsante dell’intera Sagra. Antico e moderno in un dialogo stretto: con i Basiani il canto senza tempo della terra georgiana, “Primo patrimonio immateriale dell’Umanità” dell’UNESCO, insieme alla magia della creativa multimedialità di Karmachina, il più vulcanico gruppo di videomakers italiani, alle prese con una produzione esclusiva della Sagra Musicale Umbra. Entrambi racconteranno il rapporto tra le pratiche polifoniche tradizionali e il Sacro, per poi affrontare il tema della musica come compagna del lavoro dell’Uomo.


Viaggio in Italia. Ethnomusic video mapping trae ispirazione dalle ricerche dell’etnomusicologo americano Alan Lomax che, assieme al collega Diego Carpitella, negli anni ’50 ha percorso l’Italia per scoprire e documentare i ricchi patrimoni di musica di tradizione orale del nostro Paese.
Lo spettacolo vuole essere un “omaggio audiovisivo” alla straordinaria varietà di temi che compone la musica tradizionale italiana, uno dei bacini di etnomusicologia più importanti, per estensione e varietà, d’Europa.

Suddiviso in cinque movimenti sacri e cinque intermezzi profani, Viaggio in Italia. Ethnomusic video mapping attraversa le diverse aree geografiche d’Italia: dalla Sicilia e Sardegna all’arco alpino, passando per l’Italia Meridionale e quella Centrale.
Lo straordinario patrimonio dell’arte sacra conservato nelle più importanti istituzioni museali umbre illustra le tradizioni polifoniche sacre, mentre per i canti del lavoro fa da contrappunto visivo il grande ed eccezionale repertorio fotografico e filmico degli anni ‘50 e ‘60, dallo stesso Alan Lomax ai grandi maestri italiani del Cinema del reale.

La colonna sonora, articolata in un’accurata selezione di brani tra i più rappresentativi della tradizione polifonica religiosa e profana, è stata rielaborata con l’obiettivo di destrutturarne le componenti formali: una vasta gamma di suoni e stili sono stati mescolati per dare vita a un eclettico viaggio sonoro in grado di restituire lo stesso fascino multiforme e corale dell’opera visuale.

Karmachina
Karmachina è uno studio di multimedia design con sede a Milano. Progetta e realizza spazi ed eventi multimediali per comunicare contenuti culturali in modo creativo. Trasforma le informazioni in esperienze ideando e sviluppando concept narrativi per brand, musei e istituzioni.

Fondata nel 2013 da Vinicio Bordin, Rino Stefano Tagliafierro e Paolo Ranieri, ha curato eventi, installazioni e percorsi multimediali per diverse realtà culturali e corporate, nazionali e internazionali.


Il Basiani Ensemble è nato nel 2000, con la benedizione di Sua Santità Ilia II, Patriarca Cattolico di tutta la Georgia. È diventato l’Ensemble Folkloristico del Patriarcato Georgiano, e fa parte del Coro del Patriarcato della Cattedrale della Santissima Trinità (nota come Sameba) di Tbilisi, che partecipa ai servizi religiosi condotti dal Patriarca. Nel 2013 al Basiani è stato conferito il prestigioso titolo di Ensemble Statale di Canto Popolare Georgiano. Direttore artistico dell’Ensemble e cofondatore è Giorgi Donadze.

Basiani ha attivamente reintrodotto e reso popolari alcuni esempi delle tradizionali polifonie georgiane; inoltre ha fatto rivivere un grande numero di musiche folkloristiche. Ha pubblicato CD, e tenuto concerti in Georgia e in altri paesi; ha partecipato a numerosi festival internazionali e si è esibito in prestigiosi teatri, quali Concertgebouw (Amsterdam) Gulbenkian Great Hall (Lisbona), Saint Petersburg Philharmonic e Grand Hall “Oktiabrskiy” (San Pietroburgo – Russia), Aldeburgh Music Festival (Inghilterra), Kilkenny Arts Festival (Irlanda), ecc.

L’Ensemble ha effettuato tre tournée negli Stati Uniti, esibendosi in alcune tra le più prestigiose sale, come Stanford Bing Concert Hall (CA), Cal Performances (CA), Lincoln Center (NY), The Town Hall (NY), Crannert Center For Performing Arts (IL), ecc. Le esibizioni di maggior successo dell’Ensemble hanno avuto vasta eco in numerosi media internazionali inclusi The New York Times, Wall Street Journal, Los Angeles Times and New York Music Daily. Nel 2017 l’Ensemble si è esibito alla Konzerthaus di Berlino e a Shenyang in Cina; nel 2018 a Kazan, a Parigi (UNESCO), a Beijing e al Festival Musicale di Portogruaro; e durante la stagione in corso a Tokyo.


Il canto polifonico georgiano è stato il primo “patrimonio immateriale dell’umanità” ad essere inserito nella lista UNESCO (nel 2001). Di grande e variegata complessità, è  un’antica tradizione della Georgia Caucasica, presente almeno dal IV secolo, quando il Cristianesimo fu adottato come religione di Stato. Consiste in quattro tipi principali: a bordone, contrappuntistica, parallela o “dissonante”, “ostinata”. Nella regione a nord-ovest della Georgia (la montuosa e misteriosa Svanetia) si pratica l’arcaica polifonia “dissonante” mentre la Georgia occidentale (regione Guria) è conosciuta per quella contrappuntistica con lo Yodel qui chiamato Krimanciuli. La zona orientale (la regione Khaketia, centro storico dell’enologia mondiale) è la patria del dialogo fra i melismi di due solisti e l’accompagnamento del bordone. La polifonia “ostinata” è invece presente in tutte le regioni.

Il canto è onnipresente in tutte le attività della vita quotidiana, dai canti di lavoro (il Naduri che introduce nella musica le grida dello sforzo fisico) ai canti natalizi (Alilo), che raccontano l’episodio evangelico della nascita di Gesù, fino agli immancabili canti da brindisi (i celebri Mravalzhamier), diffusi con numerose varianti in tutte le regioni della Georgia dove si produce vino, che accompagnano le lunghe serate conviviali attorno a tavole sontuosamente imbandite (Supra) e che vengono solitamente suggeriti dal capo brindisi (Tamada).


Fondazione Perugia Musica Classica Onlus
Piazza del Circo, 6 06121 Perugia
C.FISC. 80053780542
P.IVA 02673290546


Amministrazione trasparente
PRIVACY POLICY


info@perugiamusicaclassica.com
direzartistica@perugiamusicaclassica.com
perugiamusicaclassica@pec.it


tel. +39 075 572 22 71
fax +39 075 572 52 64
last minute +39 338 866 88 20

Fondazione Perugia Musica Classica 2019