Il Flauto Magico di Mozart: opera “seria” e opera “buffa” che si confrontano in continuazione

da | Feb 27, 2018

Opera in due atti (con dialoghi parlati) di Wolfgang Amadeus Mozart, che andò in scena pochi mesi prima della morte prematura del compositore nel 1791, Il Flauto Magico è una delle più celebri dell’intero repertorio lirico.

Due coppie di innamorati – il principe Tamino e Pamina da un lato, l’uccellatore Papageno e Papagena dall’altro – si trovano a lottare contro le forze del male, circondati da personaggi equivoci come Astrifiammante (la “Regina della Notte” e madre di Pamina), il mago Sarastro e il guardiano smanioso Monostato. Opera “seria” e opera “buffa” che si confrontano in continuazione.

Nella versione presentata dall’Ensemble «Magazzini Babàr», con la musica dal vivo accompagnata dalle deliziose immagini d’animazione di Giulio Gianini ed Emanuele Luzzati, il complesso prevede oltre allo strumento protagonista, il flauto dai poteri magici, un organico composto da pianoforte, oboe, corno e percussioni. Trattandosi di un’opera teatrale, in questa nuova versione non potevano mancare le voci liriche, soprano e baritono, impegnate in alcune delle arie più belle e famose della storia della musica, come ad esempio l’aria, spericolata e drammatica, della Regina della Notte.

Lasciamo quindi i cantanti Elga Ciancaleoni e David Sotgiu a farci da guida In questo labirinto di buone e cattive intenzioni: non senza fatica, la bontà dell’amore vincerà!

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