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L’illustre Angela Hewitt torna agli Amici della Musica con il suo amato Bach

L’illustre Angela Hewitt torna agli Amici della Musica con il suo amato Bach

LA MUSICISTA

 

Tra le pianiste più conosciute e apprezzate a livello mondiale, Angela Hewitt appare regolarmente in recital e con le più importanti orchestre in Europa, nelle Americhe, in Australia e in Asia. Le sue esecuzioni delle opere di J.S. Bach l’hanno consacrata come una delle interpreti di riferimento del compositore ai giorni nostri. Le sue pluri-premiate registrazioni per Hyperion Records hanno raccolto elogi e consensi unanimi. Il suo decennale progetto dedicato alla registrazione di tutte le maggiori opere per tastiera di Bach è stato descritto come “una delle glorie discografiche dei nostri tempi” (The Sunday Times).

Nel 2015 Angela Hewitt è stata inserita nella “Hall of Fame” della rivista Gramophone per via della sua popolarità tra gli appassionati di musica di tutto il mondo. Nell’autunno 2016 ha intrapreso un grande progetto intitolato “The Bach Odyssey”, che prevede l’esecuzione di tutte le opere per tastiera di Bach in dodici recital nel corso di quattro anni, fino al giugno 2020. Nel corso della stagione attuale è prevista l’esecuzione del ciclo completo del Clavicembalo ben temperato a Londra, Tokyo, Ottawa, New York, Hong Kong, Amsterdam, Vancouver e Stratford. Altri recital sono previsti a Lisbona, Praga, Rotterdam, Royal Festival Hall di Londra, Girona, Minneapolis, Ferrara, Bari, Perugia, Portland, Cleveland, Berna e Newcastle.

Nata in una famiglia di musicisti, Angela Hewitt ha iniziato lo studio del pianoforte all’età di tre anni, esibendosi in pubblico a quattro e vincendo, un anno dopo, la sua prima borsa di studio. Ha poi continuato a studiare con il pianista francese Jean-Paul Sevilla. Nel 1985 ha vinto la Toronto Bach Piano Competition. Nel 2018, Angela Hewitt ha ricevuto il Governor General’s Lifetime Achievement Award, il più alto riconoscimento per un artista in Canada. Ha ricevuto un OBE (Order of the British Empire) in occasione dei festeggiamenti per il Compleanno della Regina nel 2006 ed è stata nominata Companion of the Order of Canada (CC) nel 2015. È membro della Royal Society in Canada, ha conseguito sette dottorati ad honorem ed è Visiting Fellow del Peterhouse College a Cambridge.

Vive tra Londra, Ottawa (sua città d’origine in Canada) e l’Umbria, regione d’Italia che ama particolarmente e dove da dieci anni è direttore artistico del Trasimeno Music Festival.

 

 

IL CONCERTO

 

“Lo stylus phantasticus, proprio della musica strumentale, – scrisse Kircher nella Musurgia universalis del 1650 – è il più libero e meno vincolato metodo di composizione. Non è soggetto a niente, né alle parole, né ai soggetti armonici; è creato per mostrare l’abilità dell’esecutore e per rivelare le regole segrete dell’armonia, l’ingegnosità delle conclusioni armoniche e la capacità di improvvisare fughe”.

Sono parole che ben si adattano alle sette Toccate di Bach (in programma per il concerto di Angela Hewitt), al quale erano già note varie pagine di Frescobaldi e di Froberger, oltre a quelle di Buxtehude ascoltate in prima persona: lavori di improvvisazione “fantastica” da un lato, dall’altro esercizi di contrappunto di un grande rigore, tutti eseguibili senza distinzione sul clavicembalo, sul clavicordo o, all’occorrenza, anche sull’organo.

Le Toccate ci sono state tramandate in copie manoscritte (nessuna delle quali, tuttavia, autografa) e sono ascritte generalmente agli anni 1708-14 che il musicista, intorno all’età di 25 anni, passò come Hoforganist presso la corte di Weimar. Erano gli anni delle grandiose Toccate e Fughe per organo, quando Bach era intento a sbalordire l’ascoltatore, da una parte con le sue prodigiose capacità tecniche (sopratutto sulla pedaliera), dall’altra con la sua maestria dell’arte del contrappunto. Non ci è dato sapere se le indicazioni agogiche (Allegro, Adagio etc.) siano della sua mano.

Strutturalmente le Toccate si svolgono in una forma variabile, articolata generalmente in tre, se non quattro o cinque, sezioni: un “preludio” (senza indicazioni) in stile improvvisato; un episodio in tempo veloce; un tempo lento (spesso Adagio); e una Fuga – non di rado in forma doppia – per concludere. Come osserva Alberto Basso nella sua monografia Frau Musika: “Il principio dominante è quello del concerto, dialogante fra solo e tutti, ma con ampi squarci di libera invenzione nello stile del “passeggiato” toccatistico o di rigorosa osservanza nello stile della fuga”. Le Toccate sono tutte in tonalità diverse – cinque su sette in minore – ma non per questo dobbiamo concludere che Bach abbia inteso creare un “ciclo”, e vengono presentate in quella stessa ordine scelta da Angela Hewitt per la sua incisione discografica del 2002.

Il concerto si conclude con una delle pagine più celebri di Bach, la  Fantasia cromatica e fuga in re minore BWV 903, lavoro di una grande ispirazione che – a ben guardare – si ricollega idealmente allo stylus phantasticus del decennio precedente, a quella libertà d’improvvisazione della Fantasia che si sposa con il più severo contrappunto della Fuga.

In mancanza di un manoscritto autografo, il lavoro ci è giunto in oltre una ventina di copie manoscritte del Settecento, e se non abbiamo notizie certe sulla data della sua composizione, gli studiosi tendono ad attribuirlo agli anni passati alla corte di Köthen (1717-23), quando il musicista mise mano anche al Libro I del Clavicembalo ben temperato. E dalle varianti contenute nelle copie diverse intuiamo che Bach abbia continuato a portare modifiche alla Fantasia negli anni successivi: la copia più affidabile è ritenuta quella dell’allievo Johann Friedrich Agricola, redatta tra il 1738-40, forse con la supervisione dello stesso autore. La prima edizione a stampa è del 1802.

PROGRAMMA

J.S. Bach:
Toccata in do minore BWV 911
Toccata in sol maggiore BWV 916
Toccata in fa diesis minore BWV 910
Toccata in mi minore BWV 914
Toccata in re minore BWV 913
Toccata in sol minore BWV 915
Toccata in re maggiore BWV 912
Fantasia cromatica e Fuga in re minore BWV 903

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