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«A Noite do Fado», viaggio nella canzone di Lisbona

«A Noite do Fado», viaggio nella canzone di Lisbona

Come cantava Amalia Rodrigues il fado è «il sesto senso che distingue i portoghesi». Parlare di fado vuol dire entrare nella profondità dell’animo lusitano e comprendere il significato di quella parola intraducibile, saudade, che si spiega solo attraverso la poesia e la musica. «La saudade è quella parola che i portoghesi hanno per dire che sentono saudade…» (Pessoa). Il fado è la quintessenza musicale della saudade e la sua migliore definizione si trova nei versi delle canzoni che sono un nostalgico e appassionato florilegio sul tema dell’amore e del destino.

Lo strumento elettivo del fado è la guitarra portuguesa, che nella sua funzione solistica viene sostenuta ritmicamente e armonicamente dalla viola de fado (chitarra), a cui spesso viene aggiunta una seconda chitarra dal suono più grave. Il fado è la canzone urbana di Lisbona che si è sviluppata a partire dalla seconda metà del XIX secolo, ed è entrata a far parte della Lista Unesco del patrimonio culturale intangibile dell’umanità nel 2011. Nei suoi versi si ricordano spesso le umili origini di una musica che è stata amata anche dall’aristocrazia, e che oggi conta numerosi interpreti anche fra le nuove generazioni. 

Rodrigo Costa Félix è uno dei maggiori interpreti di fado delle nuove generazioni, erede della tradizione dei più noti fadistas maschili di Lisbona. Si dedica a questo genere dall’età di 17 anni e si è esibito sia in patria – a partire dalle principali casas de fado del paese – sia all’estero (Stati Uniti, Canada, Brasile, Gran Bretagna, Francia, Spagna, Israele, Svizzera, Benelux, Italia, Germania, Polonia, Tunisia, Romania e Cina), partecipando inoltre a numerose produzioni televisive e a documentari. Con lo spettacolo “Sol y Luna – Flamenco y Fado” (Compañia de Danza Siglo XXI) ha svolto tournée in vari paesi europei tra il 2000 e il 2001. È stato spesso ospite del Festival “Caixa Alfama”, sin dalla sua prime edizione nel 2013. Ha partecipato a diversi omaggi alla memoria della “rainha do fado” Amália Rodrigues (Panteão Nacional e Café Luso di Lisbona), nonché allo spettacolo del chitarrista Mário Pacheco “Clube de Fado – a Música e a Guitarra” al Palácio Nacional de Queluz, insieme ad altri importanti interpreti del fado come Mariza, Camané, Mísia e Ana Sofia Varela. La registrazione dello spettacolo è stata pubblicata in CD/DVD, e salutata dalla rivista britannica Songlines come “Best of World Music” del 2005.

La padronanza della chitarra e le coinvolgenti composizioni di Mário Pacheco non nascono per caso. Figlio d’arte, Pacheco si è dedicato già in giovane età all’arte musicale e in modo particolare al fado, seguendo le orme del padre António, che si era esibito in compagnia dei più celebri fadistas dell’epoca.

Ha studiato teoria e chitarra classica all’Academia de Música di Lisbona, dedicandosi in seguito alla guitarra portuguesa (dodici corde disposte in sei doppi ordini), che – come afferma – è “la massima espressione del fado” (Mais expressivamente define o fado). Tra i suoi insegnanti figurano i nomi di Armandinho, Artur Paredes, Carlos Paredes, Pedro Caldeira Cabral e Fontes Rocha. Il suo stile personale si è sviluppato dapprima come esecutore accompagnando le grandi voci di Amália Rodrigues, Alfredo Marceneiro, Hermínia Silva, Tristão da Silva e Max, e poi in seguito come compositore.

 

Venerdì 10 maggio 2019, ore 20:30
Perugia, Teatro Morlacchi

RODRIGO COSTA FÉLIX
MARIO PACHECO,
guitarra portuguesa
MIGUEL RAMOS,
viola de fado
PAULO PAZ,
viola baixo

Venerdì 10 maggio 2019, ore 18:00
Perugia, Foyer del Teatro Morlacchi

FADO, IL SESTO SENSO CHE DISTINGUE I PORTOGHESI
Introduzione alla canzone urbana di Lisbona
Paolo Scarnecchia conversa con Rodrigo Costa Félix, ingresso libero

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